Food e Mood
Matilde di Canossa e il sacro rito del “Biancomangiare”

Ventiseienne, di professione imperatore da quando aveva sei anni, trascorse tre giorni seminudo in mezzo alla neve alle porte del castello di Canossa, implorando a Papa Gregorio VII, che era ospite al castello di Matilde di Canossa, il perdono e lo scioglimento dalla scomunica con cui lo aveva colpito. Con la scomunica, il Papa aveva pure dispensato i sudditi dal dovere di obbedienza all’imperatore: questo impensieriva il giovane reggente ancora di più delle conseguenze ultraterrene.
Da qui il detto “andare a Canossa”, che significa riconoscere i propri errori (che la tradizione ci ha descritto come “Lotta per le investiture”tra Impero e Papato) e chiedere perdono.
Così, il 25, il 26 e il 27 gennaio 1077 Enrico IV e la giovane moglie Bertha attesero di essere accolti e perdonati. La mattina del 28 gennaio, grazie all’intervento sapiente di due donne (Matilde di Canossa e la suocera di Enrico, Adelaide di Torino), il Papa revocò la scomunica all’imperatore.
Per celebrare l’evento, la contessa padrona di casa pretese dai cuochi di corte un menù di rara perfezione: gastronomica e simbolica.
Così si scelse di concludere il banchetto della riappacificazione con un dolce ascetico, inviolabile, bianco: come l’anima del giovane imperatore, finalmente pura, al cospetto di Dio e degli uomini
.
Il biancomangiare
Ingredienti- 300 g di mandorle
- brodo di cappone q.b.
- 2 petti di gallina o di cappone
- 60 g di farina di riso
- un litro di latte
- 5 dl di latte di mandorle
- acqua di rose
- zucchero q.b.
- burro q.b.
- chiodi di garofano q.b.
Preparazione30 minuti per la preparazione + 30 minuti per la cotturaPelare le mandorle e pestarle nel mortaio con l’aiuto di un poco di brodo, quindi passarle al setaccio. Tagliare a pezzettini il petto di gallina precedentemente lessato e farlo dorare in poco burro.
Porre al fuoco una pentola antiaderente e versarvi il latte ed il latte di mandorle; quando bolle unire la farina di riso facendo attenzione a che non si formino grumi, il pollo ed un pizzico di zucchero.
Quando il composto si sarà addensato versarlo in coppette individuali, guarnire con mandorle tostate o con qualche chiodo di garofano.
Insaporire con acqua di rose.
Da
www.accademiabarilla.it
Altri articoli in "Food e Mood"
« Torna in home