Editoriale
L'editoriale di Gennaio
Le regole della ricchezzaAmici, ma soprattutto Amiche,
un anno che comincia è sempre una tentazione per i famosi buoni propositi, che personalmente non amo e, certo, non rispetterei.
E con l’aria di crisi che si respira un titolo come il mio sembra una provocazione. Non lo è.
Mi sono imbattuta in queste simpatiche riflessioni: le ha scritte Cinzia Felicetti e ve le giro, pensando a Winston Churchill, che sentenziava
“non è sufficiente fare del nostro meglio, bisogna fare ciò che è necessario!”.
Non è scritto nulla che non sappiamo in teoria. Appunto, in teoria.
- Impietoso ma vero: ognuno di noi guadagna quello che è convinto di meritarsi e ottiene ciò che, in tutta sincerità, pensa di valere;
- per realizzare il proprio sogno bisogna avere un progetto e lavorarci su di brutto;
- obiettivi e motivazioni vanno identificati in modo chiaro: si arriva al successo solo incanalando l’energia ed evitando sprechi;
- un programma funzionale prevede l’articolazione in step progressivi, un eventuale “piano b” e la determinazione a non gettare la spugna alla prima difficoltà;
- la riuscita non è semplicemente l’effetto di uno sforzo ma la somma di molti. Significa che oltre al talento è fondamentale la perseveranza (aggiungo: da leggere “Torna a guidare il camion Elvis” di Zanolli);
- la ricchezza è determinata dai guadagni, dal tenore di vita e dalla percezione che se ne ha. Controllare le spese vuol dire ottimizzare le entrate (e ricordarsi di devolvere in beneficienza perché, oltre agli ovvi motivi etici, la generosità attira e illumina la prosperità, aumentandone la consapevolezza);
- onestà e integrità sono fondamentali perché sotterfugi e inganni sono un castello di sabbia. Bisogna poter essere orgogliosi delle proprie azioni;
- collaboratori e sostenitori sono alleati preziosi nell’attuazione di un progetto. Il team va coinvolto, motivato, rispettato;
- il carburante della realizzazione è un’incrollabile fiducia nella vittoria, anche nei momenti in cui tutto e tutti sembrano contro.
E, come spiega cantando agli uccellini la furba Cenerentola, quando hai un’aspirazione o un progetto (tipo sposare un principe non troppo rospo) tientelo per te: divulgandolo lo indebolisci!
Buon 2012!

Tiziana Busato
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